VoyForums
[ Show ]
Support VoyForums
[ Shrink ]
VoyForums Announcement: Programming and providing support for this service has been a labor of love since 1997. We are one of the few services online who values our users' privacy, and have never sold your information. We have even fought hard to defend your privacy in legal cases; however, we've done it with almost no financial support -- paying out of pocket to continue providing the service. Due to the issues imposed on us by advertisers, we also stopped hosting most ads on the forums many years ago. We hope you appreciate our efforts.

Show your support by donating any amount. (Note: We are still technically a for-profit company, so your contribution is not tax-deductible.) PayPal Acct: Feedback:

Donate to VoyForums (PayPal):

10/06/26 13:02Login ] [ Contact Forum Admin ] [ Main index ] [ Post a new message ] [ Search | Check update time | Archives: 12 ]
Subject: LA LOCOMOTIVA 2005


Author:
zanzara
[ Next Thread | Previous Thread | Next Message | Previous Message ]
Date Posted: 7/01/05 15:26

LA LOCOMOTIVA 2005
(Sull'aria di "La locomotiva" di Francesco Guccini)



Si sa che viso avesse, e pure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale braccio poi lanciava,
quanti anni avesse visto allora, di che colore il suo maglione:
nell'era dell'immagine, basta sfogliar due pagine
o dare un occhio alla televisione,
o dare un occhio alla televisione,
o dare un occhio alla televisione...


Si sa perfino l'epoca dei fatti, cosa faceva e dove:
i primi del millennio, mantovano, muratore;
i tempi in cui si scatenava la guerra santa
d'Occidente,
sembrava il video stesso un mito di progresso,
raggiante pane e circo per la gente,
raggiante pane e circo per la gente,
raggiante pane e circo per la gente...


E la macchina fotografica pareva forse un mostro
strano,
che l'uomo dominava con il suo occhio e con la mano:
bastava un clic per catturare figure invero fuori dal
normale,
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza del cambiar canale,
la stessa forza del cambiar canale,
la stessa forza del cambiar canale!


Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue ali,
parole che dicevan: "Silvio, ci hai rotto i...
bifocali!",
e contro i nani ed i tiranni scoppiava per la via
la bomba proletaria e illuminava l'aria:
un cavalletto per fotografia,
un cavalletto per fotografia,
un cavalletto per fotografia!


E il premier un bel giorno passò davanti alla sua
vista.
Un premier operaio, businessman, cabarettista.
Vedeva il passo spensierato, ripensava alle tasse e
alla bandana,
pensava al magro giorno della sua gente attorno,
a un premier da repubblica-banana,
a un premier da repubblica-banana,
a un premier da repubblica-banana.


Non so che cosa accadde, cosa gli passò allora per la
mente:
forse una rabbia antica, o magari una furia assai
recente
che urlavano vendetta, gli strozzaron la gola:
dimenticò ogni voto, scordò di far le foto,
la bomba sua il treppiede che s’invola,
la bomba sua il treppiede che s’invola,
la bomba sua il treppiede che s’invola!


E brilla, brilla, brilla il cavalletto nella sera,
il tripode pulsante sembrava quasi vita vera:
sembrava un giovane puledro, che appena liberato il
freno
volasse come chioma nella notte di Roma,
disegnando un solenne arcobaleno,
disegnando un solenne arcobaleno,
disegnando un solenne arcobaleno!


E un anno come gli altri stava finendo a san
Silvestro;
pensò che aveva il modo di sferrare il suo colpo da
maestro:
si parò in mezzo al vicolo festoso, cercò di tener
salda la sua mano,
e prima di pensare a quel che stava a fare
il treppiede volava verso il nano,
il treppiede volava verso il nano,
il treppiede volava verso il nano!


Andava il presidente ignaro, quasi senza cura,
nessuno immaginava di andare verso una solenne
ammaccatura,
a tutti i buttafuori e ad ai gorilla arrivò la notizia
in un istante:
notizia d’emergenza, agite con urgenza,
acchiappate quel tripode volante,
acchiappate quel tripode volante,
acchiappate quel tripode volante!


Ma intanto vola, vola, vola il cavalletto,
parevan cosa viva, le aste lucenti, ve l’ammetto!
E sembra dire ai miseri elettori, quel riflesso che in
alto si
intravede:
fratello non temere, che corro al mio dovere,
trionfi la giustizia del treppiede,
trionfi la giustizia del treppiede,
trionfi la giustizia del treppiede!


E intanto vola, vola, vola, sempre più in alto,
e vola, vola, vola, nel suo gran salto,
e niente ormai può trattenere la breve e immensa sua
soddisfazione:
a chi gli avrebbe chiesto “Ma perché hai fatto
questo?”…
…“Lo odio: non è un’ottima ragione?”
“Lo odio: non è un’ottima ragione?”
“Lo odio: non è un’ottima ragione?”


La storia ci racconta come finì l’impresa:
un bel nulla di fatto, e una ben modesta autodifesa.
Il premier si salvò con un cerotto, l’altro fu
ammanettato senza un
grido:
Capodanno in guardina, ma in capo a una mattina,
bastò uno squillo a metterlo a partito,
bastò uno squillo a metterlo a partito,
bastò uno squillo a metterlo a partito…


Ma a noi piace pensarlo ancora nella notte romana,
mentre smonta gli attrezzi e vendetta fa della
bandana,
e che ci giunga un giorno ancora la notizia
di un treppiede volante, lanciato a bomba andante
contro ad ogni politica immondizia,
contro ad ogni politica immondizia,
contro ad ogni politica immondizia!

[ Next Thread | Previous Thread | Next Message | Previous Message ]


Post a message:
This forum requires an account to post.
[ Create Account ]
[ Login ]
[ Contact Forum Admin ]


Forum timezone: GMT+1
VF Version: 3.00b, ConfDB:
Before posting please read our privacy policy.
VoyForums(tm) is a Free Service from Voyager Info-Systems.
Copyright © 1998-2019 Voyager Info-Systems. All Rights Reserved.