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Subject: Lettera di Stefania Savelli al Collegio docenti del Liceo Carducci di Forlimpopoli


Author:
Approvata dalla classe e dalla maggioranza degli studenti
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Date Posted: 14/01/05 19:26

Stefania Savelli
classe 5^A

Al Collegio Docenti
12-01-2005



Sono un’alunna del Liceo che ha partecipato e collaborato alla realizzazione del giornalino.
Ogni decisione, di norma, viene presa all’unisono dal collegio docenti che come tale è frutto di un insieme di idee diverse che si rispettano. Il consenso per pubblicare il giornalino scolastico fu dato espressamente dal dirigente scolastico che si recò in classe 3°A, personalmente, in presenza di Tiziana professoressa Rossi. Doveva essere un giornalino che non cadesse nel banale e nell’ironia forzata, così gli articoli furono corretti dagli stessi insegnanti che hanno trovato i trattati simpatici e non banali. Dopo la pubblicazione sembrava che il giornalino non fosse insultante e che non avesse superato il limite dello scherzo arrivando all’offesa, difatti non è stato bloccato.
Ingenuamente noi ragazze abbiamo voluto regalare un sorriso per dare un tono meno rigido all’istituzione scolastica. Purtroppo non abbiamo tenuto conto dell’ultrasensibilità e della singola personalità di ogni distinto insegnante. Abbiamo avuto sulle spalle la colpa e il grosso peso di essere state la causa di un pensionamento. Umilmente noi possiamo solamente porre le nostre più profonde scuse, come già fatto, sottolineando che non era nostra intenzione offendere nessuno, sostenendo la promessa che non verrà più rifatto. Sta, credo, nella maturità dell’insegnante il perdono. Mi sento il dovere, però, di descrivere l’accaduto.

Il dirigente scolastico si recò di persona in classe 3°A, quasi dimenticando la propria responsabilità. Affermò:
“Quello che viene detto in questa classe non uscirà per segreto professionale”.
Tengo a precisare che, il segreto professionale, deve essere attuato solo dagli insegnanti nel collegio docenti, nei consigli di classe e in quelli d’istituto. Continuò:
“ ... questa specie di giornalino è di bassa lega, è pieno di errori, di ripetizioni... fa un’ironia forzata”.
Le ripetizioni non sono considerati errori nella lingua italiana. il linguaggio utilizzato è quello giovanile, quindi adeguato al contesto. La bassa lega non può essere valutata perché il giornalino del Liceo non è stato né confrontato né adeguatamente letto e capito. Lo stile non può essere cambiato. Gli articoli di attualità non sono di parte poiché riportano semplici testimonianze scritte. Il dirigente consigliò:
“Dovete guardare i giornalini dei college inglesi, olandesi e francesi... parlando di Macchiavelli e scrivendo articoli di cultura...“.
Un’alunna chiese:
“Come facciamo a vederli?”.
Il dirigente si scandalizzò all’idea che alcuni alunni non viaggiavano in Europa. Allora un’alunna commentò:
“c’è chi non ha le possibilità..“. Le fu risposto senza tener conto che si era in un contesto scolastico:
“...esistono delle organizzazioni scolastiche che programmano viaggi e scambi culturali...“.
Bene. nel nostro Liceo si fa fatica ad andare in gita all’estero. Una alunna ribatté:
“si intende possibilità-economiche!” e le fu risposto:
“con tutti i soldi che spendete nelle ricariche per cellulari non avete i soldi per viaggiare all’estero?”
commossa l’alunna disse:
“Io vado a lavorare tutti i sabati...“ ma fu accusata di avere la coda di paglia.
Il dirigente chiese i nomi dei professori che avevano corretto gli articoli e che avevano esposto i loro apprezzamenti, dopodiché affermò:
“... le sistemo io...“.
L’ignoranza è stata la nostra colpa, secondo il dirigente.


Nel P.O.F è scritto che solo il libero incontro e confronto possano promuovere una concezione della cultura di tipo critico. Il D.P.R del 24 giugno 1998 n. 249 dello statuto studentesco italiano afferma:
. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In armonia con i principi sanciti dalla costituzione. L’articolo 18 della costituzione italiana dichiara che ogni individuo ha libertà di manifestare il suo pensiero.
o La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, Dl SVILUPPARE TEMI LIBERAMENTI SCELTI E DI REALIZZARE INIZIATIVE AUTONOME.
e I dirigenti scolastici attivano con gli studenti un DIALOGO COSTRUTIVO
o Le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dell’ESIGENZE DI VITA DEGLI STUDENTI.
e La scuola si impegna per assicurare offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno d’iniziative LIBERAMENTE assunte dagli studenti.

Il giornalino è un nostro diritto.
Chiedo personalmente al dirigente:

Perché la decisione di fare o meno il giornalino non è stata presa dal collegio docenti?
Perché prima ci ha dato il consenso, leggendo il giornalino, e poi l’ha ritirato?
Perché ci ha accusati di ignoranza?
Perché vuole “sistemare” i professori quando non hanno nessuna colpa?
Perché non ha attivato un dialogo costruttivo con noi?
Perché non ha tenuto conto dei nostri diritti?

Nell’ignoranza dei miei diciotto anni, spero di poter trovare all’interno della mia scuola un luogo dove potermi esprimere liberamente dove potere imparare dai miei professori e dove dare e trovare rispetto.


Stefania Savelli
classe 5^A

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Re: Lettera di Stefania Savelli al Collegio docenti del Liceo Carducci di Forlimpopoli2 genitori19/01/05 20:00


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